Autore Topic: aiutare i bimbi?  (Letto 1824 volte)

Offline draco

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aiutare i bimbi?
« il: 26 Aprile, 2011, 21:53:49 pm »
ciao a tutti... vorrei chiedervi una cosa... questa domenica il BULLO ha fatto una di quelle cose da senza parole... eravamo in montagna e si è avvicinata a noi una famiglia con un bimbo cieco... tutti quanti hanno fatto carezze... ma solo al bimbo draco ha leccato la mano e fatto feste... (per noi è stata una cosa super, boh...)

per noi è stata una cosa emozionante, boh...però ci siam chiesti: e se il ns bullo potesse aiutare + bimbi a stare meglio?

voi sapete cosa bisogna fare per poter portare il cane a fare pet therapy? è un idea che vorremmo valutare seriamente...
grazie a tutti


Offline Alex

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Re:aiutare i bimbi?
« Risposta #1 il: 26 Aprile, 2011, 22:00:58 pm »
personalmente non ti so dire che passi bisogni seguire per poter portare il cane a fare pet therapy, ma alla prima domanda che hai posto ti rispondo con un secco Sì! i bullmastiff sono usati nella pet therapy, ti metto qui due link che ho trovato al volo cercando "pet therapy bullmastiff":

http://www.peterboroughtoday.co.uk/news/letters-and-emails/pets_as_therapy_the_eight_stone_bull_mastiff_making_real_differences_to_lives_1_817787
http://www.ssegal.com/donvito.html

comunque son interessato anch'io, chiunque avesse notizie più approfondite per quanto riguarda gli iter da fare in Italia per portare il bullmastiff a fare pet therapy o esperienze a riguardo, scriva qui! :)

Offline Sivy77

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Re:aiutare i bimbi?
« Risposta #2 il: 26 Aprile, 2011, 22:33:05 pm »
Tra le caratteristiche dei cani, che vengono dagli studiosi del campo rilevate come quelle che rendono questi animali così utili per la realizzazione di una terapia, sono state maggiormente rilevate: la loro socievolezza, la loro capacità di dare amore incondizionatamente, la disponibilità ad essere accarezzati, toccati, favorendo quel contatto corporeo che è tanto importante per chi utilizza il corpo come primaria fonte di comunicazione; proprio attraverso il contatto corporeo, sono in grado di infondere calma e sicurezza, favorendo una buona gestione dell’ansia; un cane può attrarre l’attenzione di una persona disorientata: l’utilizzo di questi animali con pazienti affetti da morbo di Alzheimer o che hanno uno scarso contatto con la realtà è, dunque, ritenuta molto utile poiché essi, grazie ai cani, possono essere riportati a focalizzare la propria attenzione sul presente.

Allo stesso modo, persone con difficoltà d’apprendimento, con l’ausilio dei cani, possono aumentare la propria capacità di concentrazione, osservando ciò che i cani fanno o dovendo con loro interagire in un certo modo, compiti che favoriscono un incremento nella possibilità di imparare.

Inoltre, i cani possono sollevare il morale dei pazienti, costituendo un diversivo alla routine e costituendo un possibile antidoto contro la depressione, grazie alla loro capacità di comunicare a livello non verbale e corporeo; possono stimolare la socializzazione tra i pazienti, con i volontari e gli educatori o il personale medico.

E’ bene precisare che non tutti i cani possono svolgere attività di pet-therapy: sebbene non vi siano preclusione di razze, prima di inserire un cane in un programma, occorre procedere con una visita sul suo stato di salute, un’accurata valutazione comportamentale e temperamentale da parte di educatori cinofili e veterinari, nonché un adeguato addestramento di obbedienza di base. Durante le sedute di terapia, è inoltre indispensabile osservare attentamente il comportamento dell’animale, onde evitare sottoporlo a stress dannosi, sia per la sua salute, sia per la salute dei pazienti stessi. Un cane molto stanco o troppo stressato, può, infatti, non gradire le attenzioni, talvolta esagerate, dei pazienti.

Le procedure standard che vengono utilizzate per selezionare i cani che potranno essere utilizzati per la dog-therapy fanno capo principalmente a cinque concetti fondamentali.

Affidabilità: ciò significa che il comportamento deve essere pressochè lo stesso in situazioni analoghe tra loro. Essa può accrescere con l’addestramento.

Prevedibilità: significa che il comportamento, in circostanze specifiche, può essere previsto.

controllabilità: significa che il comportamento può essere limitato, guidato o gestito.

Idoneità: essere idoneo significa essere adeguato o qualificato per uno scopo: Lo scopo, in questo caso, è rappresentato dagli obiettivi specifici che il terapista ha stabilito per la seduta.

Capacità di ispirare sicurezza.

Importante spunto di riflessione è l’osservazione fatta da Giacomo Cuccioli, in un intervento sulle metodologie e i risultati del rapporto uomo-animale nel trattamento delle tossicodipendenze, all’interno del Convegno "Il cane in aiuto all’uomo" ( Teatro di San Patrignano, 17-18 aprile 1999), in cui sostiene che la pet-therapy permette uno scambio corretto di messaggi e una modificazione comportamentale che si riflette sulla modificazione comportamentale del padrone; quest’ultimo, responsabilizzandosi, ed aumentando il proprio controllo sull’animale, aumenta l’autostima e riceve quindi un rinforzo positivo con conseguente miglioramento del suo quadro psicologico.


fonte: http://www.sicap.it/merciai/psicosomatica/students/pet2.htm
« Ultima modifica: 26 Aprile, 2011, 22:38:49 pm da Alex »


Offline Guardiano di Roma

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Re:aiutare i bimbi?
« Risposta #4 il: 27 Aprile, 2011, 14:46:20 pm »